Nate con metà cervello

Pubblicato: 02/05/2010 in Things strange but true
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Due vite normali, due storie incredibili.

Questa è una di quelle storie che possiamo classificare come buone notizie. Tragedie, stranezze, curiosità e gossip hanno un potere magnetico su chi legge e ci invadono. E’ invece raro trovare degli esemplari di questa ‘specie in via d’estinzione”: storie di speranza. Lo spunto ce lo dà Alessandra Farkas che riporta la vicenda medica e umana di Michelle Mack, nata cone metà cervello.

Michelle ha capacità linguistiche di base, è in grado di costruire frasi trovando le parole giuste e di comprendere istruzioni. Ha però problemi con l’orientamento visivo e spaziale. Questi ed altri problemi sono visibili fin dai primi mesi di vita di Michelle ma ci è voluto del tempo prima che i dottori ne capissero la causa, come spiega il documentario andato in onda sulla CNN. Solo la tenacia dei genitori ha portato alla scoperta, per quanto terribile: il 95% dell’emisfero sinistro di Michelle era stato danneggiato e reso inservibile da un ictus cerebrale pre-natale.

Come è possibile non notare un danno del genere? Sembra incredibile ma non è un caso isolato. Esiste un’altra ragazza, dal nome sconosciuto e passata sui giornali di mezzo mondo come ‘la ragazza con metà cervello’. Anche nel suo caso la grave lesione è stata scoperta solo dopo diverso tempo. Qualche mese fa raccontavamo la sua storia:

L’emisfero destro del suo cervello non si è sviluppato nell’utero materno: ne é priva da sempre, e con esso rischiavano di andare perse anche molte delle capacità che attribuiamo a un essere vivente. Tra cui la vista. Nel caso di questa giovanissima paziente, da sempre vissuta con il solo emisfero sinistro, il campo visivo é perfetto.

Il miracolo é avvenuto nel complesso di nervi e fibre che collega il cervello agli occhi, ed è un chiaro segnale delle capacità adattive dell’uomo.
Approfonditi esami lo hanno mostrato chiaramente: tutti i collegamenti nervosi che avrebbero dovuto dirigersi all’emisfero destro sono stati dirottati sul sinistro, l’unico che la ragazza possieda.

Queste la parole del dottor Lars Muckli, che ha potuto seguire il caso: “Il cervello ha una plasticità incredibile ma siamo sconvolti nel vedere come l’unico emisfero esistente nella ragazza abbia agito per compensare quello mancante”. E, più importante ancora: “Nonostante le manchi un emisfero la ragazza ha normali capacità psicologiche ed è perfettamente capace di vivere in normalità: è spiritosa, intelligente e affascinante”.

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